1 - I SEGRETI DEL BOOK

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Per un qualunque valore quotato in borsa, durante le contrattazioni gli ultimi prezzi
scambiati subiscono variazioni istante per istante.
Se si ha a disposizione uno strumento
che da in tempo reale il prezzo scambiato (il cosi detto trade), ad esempio una delle tante
informative che si ricevono via Internet, si scopre che questo oscilla in una banda ristretta
con una frequenza molto elevata.
Può quindi accadere che il prezzo battuto in un determinato istante sia 3,85, per diventare
3,86 l'istante successivo e ancora 3,85 un secondo dopo.
Cosa sta accadendo? Nulla di particolarmente strano, anzi in casi di questo genere si è di
fronte a un titolo che non sta subendo variazioni.
In effetti, ciò che caratterizza con maggior precisione il valore di un titolo non è l'ultimo
prezzo scambiato, bensì i prezzi denaro-lettera presenti in quell'istante sul book.
I prezzi sono due, quindi si sta passando da una sola informazione (quella data dal trade
per intenderci) a due informazioni, rispettivamente il migliore denaro (best bid) e la migliore
lettera (best ask).
Chi opera in borsa con l'intento di fare speculazione spicciola spesso si accontenta di
conoscere il trade senza andare oltre.
Agli operatori di borsa capita spesso di sentirsi
chiedere: "Quanto vale Telecom?", ma in realtà la domanda è sbagliata. Esiste infatti un
prezzo per l'acquisto e uno per la vendita. Il best bid rappresenta la migliore proposta di
acquisto presente sul book di borsa, mentre il best ask la migliore in vendita.
Chiunque
decidesse di acquistare Telecom al mercato, allora, compra sulla lettera, pagando cioè il
prezzo pari al best ask, mentre chi volesse vendere ha l'eseguito al prezzo di best bid,
solitamente minore del precedente di un tick.
E ovvio che la migliore proposta d'acquisto presente sul book risulti inferiore alla migliore
proposta in vendita, perché, se non fosse tale non sarebbe una proposta, ma l'ordine di
acquisto sarebbe gia stato eseguito, andando a incrociare la controparte.
Se si prende in
considerazione titoli molto liquidi, tipo l'esempio fatto su Telecom, in condizioni di scambi
normali, lontani cioè dall'apertura e dalla chiusura, momenti nei padrone, la differenza tra
best bid e best ask, è pari a un tick, cioè pari alla minima differenza di prezzo tollerabile da
quel titolo azionario.
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2 - REGOLE PRECISE

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Esistono, infatti, regole ben precise che riguardano il prezzo degli ordini inseriti con il limite.
Ad esempio, non è possibile proporre come prezzo in acquisto 34,11 per Generali, ma
bisogna scegliere tra 34,1 e 34,15, cosicché il minimo tick sarà di 0,05 in questo caso,
mentre per Telecom si può proporre 19,11, perché il prezzo risulta inferiore a 30 euro, soglia
oltre la quale il tick passa da 0,01 a 0,05.
Avendo a disposizione questi due prezzi, che
normalmente sono chiamati denaro e lettera, si può gia caratterizzare il titolo; se allora a
distanza di un'ora entrambi venissero a coincidere si potrebbe concludere che il mercato sta
valutando il titolo esattamente alla stessa maniera di 60 minuti prima.
Ad esempio se Olivetti presenta 3,85 e 3,86, come best bid e best ask, il prezzo battuto dal
titolo si alterna tra questi valori, a seconda che qualcuno decida di comprare o di vendere al
mercato.
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3 - PROFONDITA' MERCATO

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In definitiva, passando dal trade ai best ask e best bid
si hanno diverse informazioni in più,
anche se non si vede ancora nulla di ciò che sta accadendo sul mercato.
Infatti, ci sono
molte informazioni di cui si ha bisogno per comprendere ciò che precisamente sta accadendo
sul titolo, inclusi tutti i movimenti di prezzo che stanno dietro. Per potere soddisfare
quest'ultima esigenza si deve necessariamente avere a disposizione il book di mercato
aggiornato in tempo reale. Occorrono le profondità di mercato.
Ma bisogna procedere con ordine. Finora sono stati visti best bid e best ask, quindi ora è
importante sapere anche il numero di pezzi in acquisto da parte del best bid (noto come
best bid size) e l'equivalente da parte del best ask (best ask size).
Per fare un esempio pratico, tornando a Olivetti si può verificare che a 3,85 euro il migliore
in acquisto comperi 50 mila pezzi, mentre a 3,86 il migliore in vendita ne venda 485 mila.
Chiaramente il numero di pezzi da qualche informazione in più, perché lascia intuire dove vi
e maggiore pressione, se in acquisto o in vendita. Cosi come prospettato nell'esempio si
può credere che Olivetti sia destinata nel breve a scendere, dato che l'ordine di vendita a
3,86 euro è come quantità superiore a quello d'acquisto a 3,85, quindi è molto più
probabile che la pressione in vendita abbia il sopravvento nel book.
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4 - ANCORA PIU' PRECISIONE

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| Tuttavia ancora una volta si ha una visione poco
precisa di ciò che sta accadendo sul
mercato, infatti non sappiamo quanti altri pezzi vi sono in acquisto a 3,85 euro. Se abbiamo
la possibilità di vedere il book di mercato scopriremo che a 3,85 euro vi sono 12 ordini di
acquisto per un totale di 3.500.000 pezzi, mentre in vendita a 3,86 solamente un ordine di
485.000 pezzi.
Questo vuol dire che non appena verranno venduti i 50.000 pezzi al migliore in acquisto,
dietro di lui, allo stesso prezzo ve ne sarà un altro da soddisfare, e poi un altro e quindi un
altro ancora fino a completare i 3.500.000 di pezzi.
Vista cosi la faccenda assume tutt'altro aspetto. Ora sembra più probabile che finiscano i
485.000 pezzi in vendita anziché i 3 milioni e mezzo che sono in acquisto. Queste tre
informazioni, pari al prezzo, al numero di pezzi totali ed al numero di contratti presentati,
sia per l'acquisto che per la vendita, caratterizzano solamente il primo livello del book.
Avendo a disposizione tutte queste informazioni si vede chi compra e quanti pezzi
compera, cosi come chi vende e quanti pezzi vende. E' possibile intuire da dove
provengono gli ordini a dimensione maggiore, in definitiva dove sono le mani forti, se
premono in acquisto o in vendita.
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5 - ORDINI E SCAMBI

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Uno dei principali scopi dell'analisi tecnica è cercare
di capire da che parte sono schierati i
grossi per adeguarsi. Normalmente la direzione del mercato è quella scelta dai grossi investitori e
a tutti noi non resta che seguirli. Molto spesso gli
ordini di acquisto o di vendita di un ingente numero di pezzi non vengono lasciati sul book,
ma vengono eseguiti al meglio. Ciò vuol dire che non vedremo l'ordine, ma direttamente il
suo effetto.
Può capitare di vedere sparire in un istante i 3 milioni di pezzi presenti in acquisto, a causa
di un ordine di vendita al prezzo di mercato di pari entità. Non vedendo più i 3 milioni di
pezzi in acquisto concludiamo che qualcuno ha venduto lo stesso ammontare di pezzi.
Attenzione, pero, perché potrebbe capitare che l'ordine di acquisto dei 3 milioni di pezzi sia
stato revocato senza avere avuto l'eseguito: è importante andare a vedere allora il numero
totale di pezzi scambiati, perché solamente da li potremmo capire se questo scambio ha
avuto luogo o meno. Quando si ha a che fare con volumi molto elevati è
importante capire dove si nascondono le mani forti.
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