C'era una volta... Charles Dow (più noto, in binomio con Jones, per la creazione dell'indice Dow-Jones) il quale paragonava gli andamenti di Borsa alle maree.
Identificò infatti, un trend primario della durata di più anni (rappresenta la direzione in cui il mercato si muove), un trend secondario (interno e di senso contrario al trend primario) e un trend terziario di brevissima durata spesso non prevedibile (elemento di disturbo non in grado di influenzare né il trend primario ne i secondari.
Come, la progressiva accentuazione o il progressivo indebolimento delle successiva ondate rivela una fase di alta marea o una di bassa marea, così un indice di Borsa o il prezzo di un titolo, tradotto in grafico, rispecchia un ciclo al rialzo quando le fluttuazioni successive toccano punte sempre maggiori e, viceversa, rispecchia un ciclo al ribasso quando le fluttuazioni successive toccano livelli sempre minori.
Questa concezione rappresenta la prima pietra di quell'edificio che va sotto il nome di "analisi tecnica di borsa" e racchiude in sé, nella sua estrema semplicità, il germe di tutte le evoluzioni che si sono succedute fino a oggi.
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