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| INVESTIRE IN INTERNET IN 5 MOSSE |
| 1) Ci vuole un capitale. Bastano 4/5 milioni. Con Internet bastano. 2) Ci vuole una valutazione del rischio che potete/volete correre. Vi insegno come si fa a calcolare il rischio. I 4/5 milioni vi servono fra un mese? Rischio alto. Vi servono fra un anno? Rischio medio. Non vi servono per niente? Rischio basso. Potete usare questo sistema con qualunque somma. 3) Avete un capitale e sapete di che rischio siete. Adesso ci vuole un portafoglio manager. Quindi createvene più uno in qualunque sito che si rispetti. Se un sito non funziona, l'altro sì. 4) Avete un capitale, sapete di che rischio siete, avete un portafoglio Manager. Adesso ci vuole una strategia. Una strategia di investimento. Ne esistono tre: a breve, a medio e a lungo termine. A breve termine significa proprio breve: da un giorno a tre mesi. A medio significa da tre mesi a un anno (anche meno in certi casi). A lungo vuol dire da un anno a cinque anni o anche più. Io preferisco il lungo termine. Ma siccome Internet sta cambiando tutto, uso anche strategie intermedie: brevissimo, breve e medio termine. L'ideale è avere un capitale sufficiente per usare tutte e tre le strategie. Con diversi portafogli: uno a breve (25 per cento per esempio); uno a medio (25 per cento); e uno a lungo (50 per cento). Le percentuali possono variare in funzione della vostra età, valutazione del rischio, disponibilità di capitale. Esperienza. 5) Avete un capitale, sapete di che rischio siete, avete un portafoglio manager, e una strategia di investimento. Adesso dovete capire meglio come si riempiono i portafogli. Che ci mettete dentro? Dipende di nuovo dalla vostra valutazione del rischio. Facciamo così: in cima al rischio mettiamoci le Net Stocks emergenti, i titoli post-Ipo: le azioni che possono regalarvi un più 50 per cento o un meno 50 per cento in pochi giorni. A volte ore. In coda al rischio le azioni più resistenti e stagionate: gente come Cisco, Microsoft, Lucent, Aol. Magari anche queste sono volatili, ma danno meno batticuore delle precedenti. Imparate a mixare i rischi e a diversificare: mai mettere tutte le uova nello stesso cesto. Poi non esagerate con il numero di azioni: da 5 a 10 vanno benissimo. Meno può essere pericoloso, specialmente se siete dei novellini. E diversificate anche i settori. E anche i paesi: un po' di Italia, un po' di America. |