FIUTO

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Esistono indubbiamente delle persone che riescono, con l'ausilio
di un grosso intuito, a fare cose eccezionali in Borsa. Il fiuto, tuttavia, è qualcosa di innato. O lo si
ha o non lo si ha. Quindi, non è una tecnica che si può apprendere. C'è da aggiungere, però, che anche chi
opera col fiuto non opera caoticamente sulla base di quello che gli passa per la mente, ma si avvale
di tecniche operative al cui vaglio sottopone proprie intuizioni.
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DRITTE E SOFFIATE

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Le soffiate, quelle vere, le possono dare solo gli insider, con gli
effetti giuridici che la diffusione delle notizie provocherebbe. Non è escluso che istituzioni finanziarie
(Sim, Banche, Società) possano essere in possesso di notizie qualificate. Tutto questo nulla hanno a che vedere
col fenomeno delle dritte che nel corso di rialzi di borsa vengono sparate da tutte le parti.
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INTELLIGENZA ARTIFICIALE

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Più che una scuola di pensiero è un insieme di
tecniche che mirano a simulare il processo di ragionamento umano (sistemi esperti e sistemi fuzzy), il funzionamento
biologico del cervello (reti neurali) o l'evoluzione delle specie viventi (algoritmi genetici). Prescinde, in sé,
dai principi del pensiero tecnico e di quello fondamentale.
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GIORNALI E REPORTS

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Quando la notizia appare sulla stampa è già vecchia e superata.
Al massimo può far rumore ancora per un paio di giorni grazie ai ritardatari. Qualche spunto maggiore lo
offrono i reports delle istituzioni finanziarie più serie. Intanto sono il frutto di valutazioni ponderate
e poi, per loro natura, vanno ad alimentare lo stesso processo che propongono. E' probabile che un buy
di una grossa banca d'affari provochi degli acquisti che altrimenti non si avrebbero. La controindicazione
è che qualche volta i suggerimenti dei reports possono non essere del tutto obiettivi o possono essere
determinati forzatamente da situazioni contingenti.
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TECNICHE OPERATIVE

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La tecnica operativa costituisce l'arma di chi vuole operare razionalmente per
conseguire profitti costanti non soggetti all'erraticità dei mercati. Si rinuncia a degli extra-profitti connessi
talvolta a un atteggiamento disinvolto, ma si ha la quasi certezza di non incorrere nelle catastrofi alle quali
quello stesso atteggiamento prima o poi inevitabilmente conduce. La tecnica, inoltre, non esclude necessariamente
la possibilità di beneficiare dei metodi più empirici prima elencati. Semmai, costituisce uno strumento per
sottoporli a un vaglio di verosimiglianza.
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PIANO DI LAVORO

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Individuati i principi che possono caratterizzare il tipo di approccio
alla borsa e i metodi di lavoro che ci devono accompagnare nelle decisioni, è ora possibile tracciare uno schema
del percorso che occorre seguire per dare efficacia agli interventi sul mercato. E' bene, in proposito, fare qualche
precisazione. L'interesse primario dell'operatore di borsa non è quello di fare previsioni ma quello di conseguire
utili (o gain) e, ancor prima, quello di preservare il capitale disponibile. E' abbastanza naturale che tutti noi,
supportati dalle informazioni che abbiamo in nostro possesso, ci cimentiamo continuamente, in misura più o meno
consistente, a fare previsioni sul futuro andamento della tendenza e sugli obiettivi di prezzo di questo o quell'altro
titolo. Non che questo sia sbagliato del tutto, ma si sa, il mercato raramente asseconda le previsioni; le variabili
che agiscono sono tali e tante che basta poco per vanificare gli sforzi intrapresi in dipendenza della valutazioni
personali. In questo, probabilmente, sono avvantaggiati i fondamentalisti che, nella loro ottica di lungo periodo,
mostrano propensione a non curarsi degli sbalzi ed erraticità correnti. Chi opera a breve invece, ha sì il vantaggio
di potere approfittare anche delle possibilità offerte da limitate escursioni delle quotazioni ma, di contro, ha
l'onere di stare dietro piuttosto che davanti ai movimenti del mercato azionario.
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