|
|
|
|
![]() | A.I. Intelligenza Artificiale Titolo originale: A.I. Artificial Intelligence Nazione: Usa Anno: 2001 Genere: Drammatico/Fantascienza Durata: 143' Regia: Steven Spielberg Cast: Haley Joel Osment, Jude Law, Frances O'Connor, Brendan Gleeson, William Hurt, Ben Kingsley (narratore), Chris Rock, Meryl Streep, Robin Williams Produzione: Amblin Entertainment, DreamWorks SKG, Stanley Kubrick Productions, Warner Bros Distribuzione: Warner Bros Recensione: In questo film c'è di tutto: scienza, amore, filosofia, crudeltà, fantasia, sogno... ma niente che lasci veramente qualcosa nel cuore. È una favola che ne racchiude tante altre, da Pinocchio al Mago di Oz, dai poteri infiniti della scienza alla presenza degli extraterrestri, e che per la complessità degli argomenti toccati, poi, in fondo, non ne approfondisce nessuno. È inutile fare congetture su come il film sarebbe stato se Kubrick fosse ancora vivo, ma di certo l'artista avrebbe in qualche modo contenuto la visione sognante di Spielberg, che da sempre ama giocare sull'intima analisi dell'eterno bambino che vive dentro ognuno di noi. La bravura del grande Spielberg viene fuori in tale piccole perfette scene in cui il gioco dei riflessi negli specchi, o in vetri sagomati, evidenzia il concetto di multifaccialità dei sentimenti, di cui il film è impregnato. Peccato che nella seconda parte della storia, nel viaggio che David, il bambino robot, è costretto a intraprendere, qualcosa comincia a "sfilacciarsi". Ecco che appare un'orda di strani robot torturati, una città-circo, un profeta-macchina... l'unico personaggio degno di nota è Gigolò Joe, un robot-amante che diventa, suo malgrado, compagno del sempre sofferente, David. Logicamente, gli effetti speciali e le atmosfere create sono affascinanti, ma il film, a lungo atteso, lascia un sapore strano in bocca, come di incompletezza. Una storia accattivante, un progetto grandioso, attori bravissimi, un regista-genio ma... il risultato non convince. Un robot può amare un umano, ma, soprattutto, un umano potrebbe amare un robot? La domanda, posta all'inizio del film, rimane in sospeso, come molte altre questioni, d'altronde. Se proprio volete una risposta, con tutto il rispetto per il grande Spielberg, prendete a noleggio il film "L'uomo bicentenario": vi entusiasmerà. |