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![]() | Il signore degli anelli: la compagnia dell'anello Titolo originale: The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring Nazione: Nuova Zelanda/Usa Anno: 2001 Genere: Avventura/Fantasy Durata: 178' Regia: Peter Jackson Cast: Elijah Wood, Ian McKellen, Viggo Mortensen, Christopher Lee, Liv Tyler, Cate Blanchett Produzione: New Line Cinema, The Saul Zaentz Company, WingNut Films Distribuzione: Medusa Recensione: In modo visionario e nulla affatto retorico Peter Jackson inaugura la trasposizione cinematografica del libro-ossessione degli amanti di Tolkien. L'Eterna lotta tra il bene ed il male sullo sfondo di un mondo mitico popolato dagli archetipi delle passioni umane e il percorso di formazione dell'eroe attraverso il viaggio dalla propria casa verso l'ignoto che lo porterà alla piena assunzione del suo ruolo, vengono qui resi in tutta la loro forza suggestiva, attraverso paesaggi improbabili e mozzafiato e personaggi mostruosi ed affascinati che si fondono in una naturale ragione di esistere. Inquadrature "quadri" che accompagnate da una voce narrante introducono lo spettatore, in modo lento, quasi prendendolo per mano in un mondo in cui i ritmi silenziosi di una natura incontaminata si alternano a quelli frenetici e serrati delle battaglie per il potere fino a stabilizzarsi su un livello di tensione altissima e continua durante la fuga della compagnia dell'anello fino al temporaneo epilogo. Ma ciò che rende il film una piena realizzazione del libro è la capacità di mettere in luce la forza morale di cui è intrisa l'opera di Tolkien: l'abbandono dell'individualità in favore dello spirito comunitario, gli effetti del desiderio cieco di potere e la violenza mostruosa come conseguenza di violenze subite, non sono che alcuni aspetti posti in risalto attraverso le immagini (si noti la mano che prende l'anello nell'acqua e la stessa mano molto tempo dopo il contatto con l'anello) e attraverso la scelta e la recitazione dei personaggi tra cui spicca come un cameo quella di Ian McKellen (Gandalf), il grande attore teatrale inglese già interprete del Riccardo III in versione nazista. L'opera mastodontica del signore degli anelli risulta quindi esaltata tanto nella forma quanto nei contenuti ed anche coloro che non abbiano letto il libro, purché siano amanti del fantasy, troveranno nella realizzazione di Jackson un forte tocco autoriale che arricchisce i canoni del genere. |