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![]() | La cicala e la formica La cicala, dopo aver passato tutta l'estate a cantare, si trovò sprovvista di cibo. Quando giunse l'inverno andò a piangere miseria dalla sua vicina formica e la pregò perché le desse in prestito alcuni granelli di cibo per sopravvivere fino alla nuova stagione. - Ti restituirò il capitale con gli interessi, parola d'animale! La formica, si sa, non presta volentieri il suo cibo e questo è il suo più piccolo difetto. - Che facevi nella bella stagione? - disse a colei che le chiedeva il prestito. - Giorno e notte cantavo per chi passava, se non ti dispiace. - Cantavi? Me ne rallegro molto. Ebbeme, adesso balla. Morale: chi nulla fa nulla ottiene |
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